| Secondo la tradizione storica il primo Amaretto fu sfornato nella seconda metà del Settecento da un cuoco attivo alla corte di Casa Savoia. | |||
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Non
si sa come e quando siano nati gli Amaretti di Mombaruzzo.
Sembra però che già nel 1700 alcuni fornai ne producessero settimanalmente una certa quantità per le mense dei signori della zona di Mombaruzzo e che questi ultimi fossero soliti farne dono ad amici e parenti dei paesi vicini. |
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Gli
Amaretti di Mombaruzzo costituivano fin da allora un raffinato
epilogo ai pranzi o alle cene importanti e fin da allora il gusto particolare
di queste specialità e la loro caratteristica morbidezza mandava in visibilio
i golosi di dolci.
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| I pochi a conoscerne il segreto, fornai prima e pasticceri poi, se lo tramandarono di padre in figlio e quasi di nascosto, nei loro piccoli laboratori, ne sfornavano in quantità minime, quasi non volessero concedere a chiunque il piacere di gustarli. | |||
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A
Franco Vicenzi, che apprese l'arte
di produrli proprio in uno di quei piccoli laboratori, va il merito di
aver fatto conoscere questa specialità inimitabile ben oltre i confini
di Mombaruzzo e dintorni.
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